Mapello

IL TERRITORIO

Centro residenziale ed industriale dell’Isola (ab.6452), posto a 225 m/slm, Mapello è situato alle pendici collinari del monte Canto; del territorio fanno parte le località di Prezzate, Valtrighe, Carvisi, Piana, Volpera, Montalbano e Cabergnino. La zona di Mapello era frequentata dall’uomo fin da epoche molto antiche, come provano i resti di un insediamento pre - protostorico rinvenuti nel 1985.

L'origine del nome ha diverse interpretazioni, alcune derivanti dalla presenza in epoca romana di un castrum (accampamento militare che poteva ospitare fino a 6000 uomini) nella zona. A Mapello passava la strada romana che distaccandosi dalla strada militare Bergamo - Como (l'attuale SS 342 Briantea) si collegava con i territori dell'Isola. Renato Verdina attribuisce al latino Manipulus la derivazione del nome, mentre altre versioni fanno risalire il nome al latino "Me Appello", poiché l'attuale agglomerato sarebbe dovuto essere il luogo dell'appello mattutino per le milizie. Una possibile derivazione latina è Mapalium che vuol dire capanna, dai primi insediamenti abitativi presenti sul territorio. Mapello faceva inoltre parte del ben conservato cardine centuriale Mapello - Bonate Sopra - Bonate Sotto. Altri studiosi parlano di probabili derivazioni da voci lombarde come mappa che significa cavolfiore, a richiamare la forma delle colline ai cui piedi sorge il paese.

COSA VEDERE

La chiesa parrocchiale di Mapello, che si erge su un’altura sovrastando tutto il paese con la sua vivace facciata barocca fatta nel Settecento, è dedicata a S. Michele Arcangelo.

A Mapello sussistono pure la piccola chiesetta campestre di S. Bartolomeo del secolo XIV,  il Santuario di Madonna di Prada, la chiesa parrocchiale di Prezzate, dedicata a S. Alessandro Martire e la chiesa parrocchiale di Valtrighe.

In località Gromo, nelle vicinanze della frazione Valtrighe, in una zona isolata, in mezzo al verde della campagna, disposta in modo da creare due quinte teatrali all’edificio nobile, si trova la villa Antona Traversi Grismondi. La sua costruzione è della metà del Settecento e venne fatta erigere dai conti Zanchi. Altri palazzi o ville patrizie ancora in buono stato sono il palazzo Colombo Zefinetti Peruta, risalente al 1611, e la villa Scotti, formata da un complesso di corpi di fabbrica databili dal secolo XVI e XIX.