Chignolo d'Isola

TERRITORIO

Chignolo d’Isola è situato nel cuore di quel lembo di terra circoscritto dai fiumi Brembo e Adda chiamato “Isola”. Il territorio, per quanto posto in una zona di pianura, presenta una certa ricchezza di modesti avvallamenti e corsi d’acqua tanto da presentarsi come adagiato su un esteso gradone a terrazzo dall’andamento sinuoso e frastagliato, ricoperto dai boschi che attenuano notevolmente la percezione del dislivello del terreno mediamente più alto di circa 10-15 metri rispetto all’esteso giardino sottostante. Chi giunge a Chignolo percorrendo la pianura dell’Isola già da lontano vede emergere le case e le chiese del paese, posto evidentemente in posizione più elevata rispetto al livello della campagna.

 

LA STORIA

Si hanno tracce di riferimenti al territorio di Chignolo a partire dal VII secolo d.C. ma il racconto storico si fa più esplicito in documenti che, a partire dal 1112, fanno continuamente e sempre più di frequente il nome di Chignolo in atti riguardanti le “decime” o compravendite di terreni.

Il secolo XIII rappresenta il secolo dell’avvento dell’ordine religioso degli Umiliati, che con la loro vocazione al lavoro e alla spiritualità, sono destinati a lasciare un segno indelebile nei secoli nella mentalità dei chignolesi. Le case degli Umiliati sono infatti centri precursori del lavoro delle  filande dei secoli successivi, ma legati anche a un impegno religioso assoluto.

Si rimanda al sito istituzionale del Comune

http://www.comune.chignolodisola.bg.it/book_file/html/i_indice_storia.htm#storia

LUOGHI D’INTERESSE

La Chiesa Parrocchiale  nuova intitolata a San Pietro, che si affaccia sulla piazza principale di Chignolo d’Isola.

Il Palazzo Roncalli

Dimora nobiliare con pianta a “U” costruita sulle fondamenta di un antico castello risalente al XII secolo, e ristrutturata dai conti Roncalli nel corso del XVIII e XIX secolo.

Fontane

A Chignolo sono presenti 2 fontane periferiche dallo stile barocco leggero ed elegante. Solo attraverso una congettura stilistica si potrebbero datare intorno alla seconda metà del ‘700: si ipotizza infatti che le fontane siano state volute dalla famiglia nobile dei Roncalli per dotare la propria popolazione di acqua e lavatoio pubblico.