storia

Tratto da “I tesori dell’Isola”

L’Isola risulta abitata sin dalle epoche più remote. Tracce di insediamenti risalenti al Neolitico, infatti, sono ritrovabili a Brembate Sotto, Bonate (località S. Giulia, legato ad un passaggio del Brembo), Chignolo d’Isola e a Rodi.

A Madone, invece, presso la fornace Redaelli, è stato ritrovato un insediamento dell’età del Bronzo. Testimonianza della civiltà di Golasecca nell’Isola l’abbiamo a Ponte S. Pietro, dove, nel 1875, venne scoperta una necropoli ad incinerazione formata da tombe a pozzetto che restituirono, fra l’altro, ventidue fibule bronzee, databili fra il X e l’VIII sec. a.C.

Nel 1986 venne ritrovato un abitato protostorico a Capriate, probabile centro commerciale data la localizzazione in un’ansa del fiume (citato anche in un atto del 949), al quale faceva riscontro un analogo centro sulla sponda opposta, in territorio di Trezzo sull’Adda.

A Brembate Sotto, nel 1888-89 fu scoperta una necropoli della prima età del Ferro (V sec) composta da ben quaranta tombe. Durante quest’epoca si formarono importanti centri fluviali a Ponte S. Pietro e Brembate Sotto (lungo il Brembo) e a Capriate S. Gervasio (lungo l’Adda). Solo a Calusco, invece, abbiamo notizia di due tombe riconducibili alla civiltà di La Tene.

Nel 388-386 a.C. gruppi celti d’Oltralpe (poi chiamati Galli) scesero nella Pianura Padana. Riferibile a tale civiltà è una tomba in Brembate che ha restituito una spada di ferro di importazione celtica.

Il territorio dell’Isola, in età romana, fu forse distretto geografico ben definito, il Pagus Fortunensis, citato in un’epigrafe rinvenuta a Suisio e dedicata a Giunone. Non è chiara, tuttavia, l’estensione dello stesso Pagus: tradizionalmente lo si è fatto coincidere con l’intero territorio dell’Isola in quanto, successivamente, tale fu l’ampiezza della pieve di Terno, ma non si hanno elementi certi per provare ciò……………………..

Si rimanda all’allegato…..